La Royal Enfield, il marchio motociclistico più vecchio del mondo, è nata nel 1893 come produttrice di fucili e biciclette, per poi realizzare nel 1901 la sua prima bicicletta a motore, battendo di due anni la Harley-Davidson, fondata nel 1903... Nel 1932 presentò la Bullet, così chiamata per richiamare l'idea di essere veloce come un proiettile, un modello destinato a diventare una delle motociclette più iconiche e longeve della storia. In India i modelli Bullet 350 e 500 monocilindrici sono prodotti a pieno regime e sono molto diffusi. E quindi tutti i meccanici sanno metterci le mani sopra.
Io mi sono rivolto per l'affitto a Mukesh Motors, gestita dall'attivissimo J.P., che ne possiede ventidue e affitta il modello 500, con freno a disco anteriore e con ampio porta bagagli metallico (in grado di ospitare anche due taniche di benzina da 5 litri) per 1000 rupie al giorno (poco meno di 15 euro). Il prezzo comprende pezzi di ricambio e una emozionante lezione di guida nel traffico indiano. Ho guardato le foto, mi sono documentato e ho deciso: avrei viaggiato su una moto progettata da una fabbrica che inizialmente produceva fucili. Una Bullet, per l'appunto.
Una Royal Enfield Bullet Machismo 500.
Progetto inglese.
Costruita in India.
Freno posteriore a tamburo, singolo freno a disco anteriore.
Motore quattro tempi da 500 cc, monocilindrico.
Accensione elettrica e a pedivella.
Velocità max 100/110. Di più in India non serve. Io andavo a 90 km/h al massimo.
La moto è leggera, dura di ammortizzatori e scarsa di freni. Per ottenere qualche risultato dal disco della ruota davanti occorre agire con energia sul freno. Nel complesso il comportamento del mezzo (con una solapersona a bordo) è dignitoso. Credo che con due persone gli spazi di frenata si allunghino notevolmente. Consuma pochissimo (25/30 km al litro) e con il serbatoio da 11 Lt + una tanica da 5 Lt si ottiene una autonomia garantita di oltre 350 chilometri. La mescola dei copertoni stradali è tipicamenete molto dura ( non ho mai bucato).